La locuzione latina Modus vivendi significa letteralmente modo di vivere, ed è attestata per la prima volta in Cicerone (De re publica, I, 34)
Nel diritto internazionale il modus vivendi è un accordo economico di carattere provvisorio.
Anche nel linguaggio corrente modus vivendi può essere adoperato per alludere a un accordo provvisorio, spesso non formalizzato: per esempio, due persone che ufficialmente hanno interrotto i loro rapporti, ma che devono in qualche modo convivere, hanno stabilito un modus vivendi.
(ah ah)
In altri casi l'espressione può essere utilizzata nel senso letterale di "modo di vivere" o "stile di vita". In questa accezione è sinonimo dell'inglese way of life.
un esempio di quanto possa essere coinvolgente descrivere un modo di vivere...
"la macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell'intuito e della spontaneità, il detentore dell'attimo che, in termini visivi, interroga e decide nello stesso tempo. Per significare il mondo, bisogna sentirsi coinvolto in ciò che si inquadra nel mirino. Questo atteggiamento esige concentrazione, sensibilità, senso geometrico. E' attraverso un'economia di mezzi e soprattutto l'abnegazione di sè che si raggiunge la semplicità espressiva...
Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale.
Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. E' porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore.
E' un modo di vivere."
H.C.Bresson
quanta bellezza...
venerdì 28 settembre 2007
il momento opportuno
Con il termine KAIROS i greci indicavano quello che noi solitamente chiamiamo l'occasione...
E' una parola che si riferisce al tempo, è l'opportunità, il momento buono.
Ma è anche un luogo dello spazio che ha a che fare con la capacità dell'occhio di sapere intuitivamente distinguere il punto buono...(colui che ha occhio, ha il potere di trovare il punto critico intorno al quale si organizza il mondo)
Quindi il KAIROS è il momento decisivo che spezza il procedere continuo e logico delle cose, che stravolge interrompendola la retorica delle cose...
occasione da cogliere...
momento da non mancare...
decisione da saper prendere...
"non c'è niente al mondo che non abbia un momento decisivo"
Cardinal de Retz
quanta verità...
E' una parola che si riferisce al tempo, è l'opportunità, il momento buono.
Ma è anche un luogo dello spazio che ha a che fare con la capacità dell'occhio di sapere intuitivamente distinguere il punto buono...(colui che ha occhio, ha il potere di trovare il punto critico intorno al quale si organizza il mondo)
Quindi il KAIROS è il momento decisivo che spezza il procedere continuo e logico delle cose, che stravolge interrompendola la retorica delle cose...
occasione da cogliere...
momento da non mancare...
decisione da saper prendere...
"non c'è niente al mondo che non abbia un momento decisivo"
Cardinal de Retz
quanta verità...
perchè non dormi?
ossessiva...ossessiva...domanda ossessiva...che si trasforma in ossessione...destra...sinistra...fianco...pancia...viso affondato nel cuscino...ossessione...ansia...ansia che scava nella mente...ansia che scava nello stomaco...ti pieghi su te stesso sempre di più ma non serve...ansia...ansia dell'ossessione o ossessione dell'ansia??
dilemma...
ho trovato parole interessanti rileggendo un poeta a me molto caro...
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
E. Montale
può essere vero che l'indifferenza è l'unico bene possibile??
dilemma...
dilemma...
riflessione...
riflessione...
dilemma...
ho trovato parole interessanti rileggendo un poeta a me molto caro...
Spesso il male di vivere ho incontrato
era il rivo strozzato che gorgoglia
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
E. Montale
può essere vero che l'indifferenza è l'unico bene possibile??
dilemma...
dilemma...
riflessione...
riflessione...
giovedì 27 settembre 2007
Conoscere la conoscenza
Humberto Maturana - Francisco Varela
"L'albero della conoscenza"
Garzanti - 1987
Noi tendiamo a vivere in un mondo di certezza, di solidità percettiva priva di dubbi ove le nostre convinzioni ci portano a credere che le cose sono solo come noi le vediamo, e che ciò in cui crediamo non può avere alcuna alternativa. E' la situazione in cui ci troviamo quotidianamente, la nostra condizione culturale, in nostro modo di essere uomini.
Ogni esperienza conoscitiva coinvolge colui che conosce in modo personale, radicato nella sua struttura biologica, per cui ogni esperienza di certezza è un fenomeno individuale, sordo all'atto conoscitivo di un altro, in una solitudine che si supera solamente nel mondo che si crea con esso.
"Ho visto un'ombra..." ma cosa è accaduto realmente?
Carlos Castaneda
Viaggio a Ixtlan
Rizzoli - novembre 2002
Son troppo stanco...
;)
"L'albero della conoscenza"
Garzanti - 1987
Noi tendiamo a vivere in un mondo di certezza, di solidità percettiva priva di dubbi ove le nostre convinzioni ci portano a credere che le cose sono solo come noi le vediamo, e che ciò in cui crediamo non può avere alcuna alternativa. E' la situazione in cui ci troviamo quotidianamente, la nostra condizione culturale, in nostro modo di essere uomini.
Ogni esperienza conoscitiva coinvolge colui che conosce in modo personale, radicato nella sua struttura biologica, per cui ogni esperienza di certezza è un fenomeno individuale, sordo all'atto conoscitivo di un altro, in una solitudine che si supera solamente nel mondo che si crea con esso.
"Ho visto un'ombra..." ma cosa è accaduto realmente?
Carlos Castaneda
Viaggio a Ixtlan
Rizzoli - novembre 2002
Son troppo stanco...
;)
martedì 25 settembre 2007
I servi dell’Impero...
Riprendendo il post su beppegrillo.it di Jean-Marie Benjamin.
“Quando dite una bugia, dovete ripeterla mille volte, alla fine tutti crederanno che è vera” (Goebbels, capo della propaganda del III° Reich).
Quest'idea, formalizzata da Goebbels, è nata nella notte dei tempi.
E' la condizione reificante.
E' vero ciò che ho sentito mille volte.
Così è anche vero per la rappresentazione di sè, ci si ripete mille volte che si è così.
Siam servi di ciò che ci è familiare, l'impero è colui che può ripetere mille volte che è così.
Così è per le discussioni, stanche ripetizioni di concetti consunti, fino a che diventan veri.
La tv ha aumentato il ritmo, ciò che prima diventava vero in anni ora è vero in giorno.
Così è anche la scienza, l'empiricità tanto amata dagli scienziati come misura di verità non fa altro che permettere di ripetere i medesimi risultati.
Ripeti con me: io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio...
allora???
non senti forse un nuovo vigore???
“Quando dite una bugia, dovete ripeterla mille volte, alla fine tutti crederanno che è vera” (Goebbels, capo della propaganda del III° Reich).
Quest'idea, formalizzata da Goebbels, è nata nella notte dei tempi.
E' la condizione reificante.
E' vero ciò che ho sentito mille volte.
Così è anche vero per la rappresentazione di sè, ci si ripete mille volte che si è così.
Siam servi di ciò che ci è familiare, l'impero è colui che può ripetere mille volte che è così.
Così è per le discussioni, stanche ripetizioni di concetti consunti, fino a che diventan veri.
La tv ha aumentato il ritmo, ciò che prima diventava vero in anni ora è vero in giorno.
Così è anche la scienza, l'empiricità tanto amata dagli scienziati come misura di verità non fa altro che permettere di ripetere i medesimi risultati.
Ripeti con me: io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio, io sono dio...
allora???
non senti forse un nuovo vigore???
...sii ragionevole...
allora...analizziamo...
ragionevole: agg. 1)che possiede la facoltà di ragionare, dotato di ragione (mmm...poco pertinente); 2) che si lascia guidare dalla ragione, quindi equilibrato (eccolo lì...)
equilibrato...definizione interessante...vediamo un pò...
equilibrato: agg. 1) che possiede o rivela equilibrio, buon senso, moderazione
siii...sempre + interessante...da cui...
equilibrio: 1) condizione dei corpi che in un sistema fisico rimangono immobili perchè sollecitati da forze uguali e contrarie (anche in senso figurato); 2)buon senso, moderazione
oddio...intanto grazie per la specifica tra parentesi...altrimenti...
quindi...
moderazione: atto, effetto del moderare
e ancora...
buon senso: equilibrio istintivo di giudizio e comportamento
eh eh...aiuto...fermate tutto voglio scendere...
ragionevole: agg. 1)che possiede la facoltà di ragionare, dotato di ragione (mmm...poco pertinente); 2) che si lascia guidare dalla ragione, quindi equilibrato (eccolo lì...)
equilibrato...definizione interessante...vediamo un pò...
equilibrato: agg. 1) che possiede o rivela equilibrio, buon senso, moderazione
siii...sempre + interessante...da cui...
equilibrio: 1) condizione dei corpi che in un sistema fisico rimangono immobili perchè sollecitati da forze uguali e contrarie (anche in senso figurato); 2)buon senso, moderazione
oddio...intanto grazie per la specifica tra parentesi...altrimenti...
quindi...
moderazione: atto, effetto del moderare
e ancora...
buon senso: equilibrio istintivo di giudizio e comportamento
eh eh...aiuto...fermate tutto voglio scendere...
giovedì 20 settembre 2007
Bes

Bes è spesso considerato una divinità minore dell'antico Egitto eppure, seppur con nomi differenti, è sempre esistito nell'antica religione egizia. Fin dal periodo arcaico erano venerati diversi demoni nani con il compito di scongiurare le sciagure, che potevano essere rappresentati coperti da pelli di leoni o ne portavano la coda e le orecchie. Bes veniva rappresentato nano, spesso vecchio, deforme, paffuto e bonario, ornato di piume di struzzo.
Questa divinità porta spesso in mano delle "armi" con cui scacciare gli spiriti maligni: il Sa (il nodo della fortuna), un coltello corto o degli strumenti musicali. Era infatti anche associato ai divertimenti ed era patrono delle danzatrici.
Nel Medio Regno Bes si era affermato in tutto l'Egitto come divinità protettrice dal malocchio e dio della casa, della fertilità e del matrimonio, ed era raffigurato con le sue smorfie e linguacce su moltissimi oggetti di uso domestico, dai vasi per cosmetici alle testate dei letti. Durante il Nuovo Regno dell'Egitto fino all'eresia di Ecknaton fu rappresentato alato.
Nel mondo romano si ritrovano sue immagini collegate al culto di Iside.
(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Bes può avere ovviamente a che fare con le bevande alcoliche: questo aspetto, insieme ad altri, giocherà a favore di una sovrapposizione delle immagini di Bes e del sileno greco. La particolarità della scena proposta dallo scarabeo sta nel fatto che Bes sembra bere con una cannuccia da un certo tipo di anfora che ha una forma allungata, è quasi priva di spalla - notandosi soprattutto nell'impronta del sigillo un lieve rigonfiamento sotto la brevissima strozzatura del collo – e ha due piccoli manici a occhiello.http://www.archaeogate.org/egittologia/article/523/1/bes-balli-e-ubriachezza-di-giuseppina-capriotti-vittozz.html
Inno alla NOIA.....
che dire...
oggi...giornata infinita...un giovedì qualunque di assoluto nulla occupazionale...mente e corpo uniti in un vago senso di disperazione anche lessicale...una sola costante mi occupa la mente...mi trattiene il pensiero...la noia...che squisitezza....
"Poco propriamente si dice che la noia è mal comune . Comune è l'essere disoccupato, o sfaccendato, per dir meglio; non annoiato. La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa. Più può lo spirito in alcuno, più la noia è frequente, penosa e terribile. la massima parte degli uomini trova bastante occupazione in che che sia, e bastante diletto in qualunque occupazione insulsa; e quando è del tutto disoccupata, non prova perciò gran pena. Di qui nasce che gli uomini di sentimento sono sì poco intesi circa la noia, e fanno il volgo talvolta maravigliare talvolta ridere, quando parlano della medesima e se ne dolgono con quella gravità di parole, che si usa in proposito dei mali maggiori e più inevitabili della vita" ( LXVII Zibaldone, Leopardi )
" Veramente per la noia non credo che si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità (...) Il qual desiderio non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicché la vita umana è intessuta parte di dolore e parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra" ( Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare, 1824, Leopardi )
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
I. Kant
La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti.
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie. È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.
Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.
Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.
Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.
Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,
uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo. È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!
C. Baudelaire, I Fiori del Male
idillio...squisitezza...sublimazione...
che altro aggiungere....
oggi...giornata infinita...un giovedì qualunque di assoluto nulla occupazionale...mente e corpo uniti in un vago senso di disperazione anche lessicale...una sola costante mi occupa la mente...mi trattiene il pensiero...la noia...che squisitezza....
"Poco propriamente si dice che la noia è mal comune . Comune è l'essere disoccupato, o sfaccendato, per dir meglio; non annoiato. La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa. Più può lo spirito in alcuno, più la noia è frequente, penosa e terribile. la massima parte degli uomini trova bastante occupazione in che che sia, e bastante diletto in qualunque occupazione insulsa; e quando è del tutto disoccupata, non prova perciò gran pena. Di qui nasce che gli uomini di sentimento sono sì poco intesi circa la noia, e fanno il volgo talvolta maravigliare talvolta ridere, quando parlano della medesima e se ne dolgono con quella gravità di parole, che si usa in proposito dei mali maggiori e più inevitabili della vita" ( LXVII Zibaldone, Leopardi )
" Veramente per la noia non credo che si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità (...) Il qual desiderio non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicché la vita umana è intessuta parte di dolore e parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra" ( Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare, 1824, Leopardi )
La noia è una sorta di anelito verso un piacere ideale.
I. Kant
La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti.
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie. È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.
Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.
Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.
Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita.
Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,
uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo. È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!
C. Baudelaire, I Fiori del Male
idillio...squisitezza...sublimazione...
che altro aggiungere....
mercoledì 19 settembre 2007
Riflettendo.
Homer e Spider Pork, Calderoli e il suo maiale...
La traslitterazione non si esaurisce nella conformazione fisica, bensì nel destino di cacca....
Per traslitterazione, o translitterazione, in senso stretto si intende la trascrizione di una parola, di una locuzione o di un testo mediante un sistema alfabetico di arrivo diverso dall'originale, seguendo uno specifico schema di trasformazione che fa corrispondere a ciascuna lettera (o a ciascuno di taluni particolari gruppi di lettere) una o più lettere, in modo da permettere la ricostruzione del testo originale anche solo in base alla conoscenza del suddetto schema.
http://it.wikipedia.org/wiki/Traslitterazione
La corrispondenza tra maiali non è puramente fisica, come risulta evidente, ma è l'ineluttabilità del destino che condividono.
Mi è chiaro chi sono i maiali, ma chi sono il destino??
La traslitterazione non si esaurisce nella conformazione fisica, bensì nel destino di cacca....
Per traslitterazione, o translitterazione, in senso stretto si intende la trascrizione di una parola, di una locuzione o di un testo mediante un sistema alfabetico di arrivo diverso dall'originale, seguendo uno specifico schema di trasformazione che fa corrispondere a ciascuna lettera (o a ciascuno di taluni particolari gruppi di lettere) una o più lettere, in modo da permettere la ricostruzione del testo originale anche solo in base alla conoscenza del suddetto schema.
http://it.wikipedia.org/wiki/Traslitterazione
La corrispondenza tra maiali non è puramente fisica, come risulta evidente, ma è l'ineluttabilità del destino che condividono.
Mi è chiaro chi sono i maiali, ma chi sono il destino??
adesso BASTA!!!!!
E no...adesso basta...piantatela...
Solo due parole per esprimere un disappunto strappato a forza...
non volevo tornare sull'argomento...ma le reazioni te le strappano dalle viscere...
Ero decisa a passare sotto silenzio le parole di Ciampi, anche quelle di Napolitano...decisa a scusare due vecchi che si ostinano a parlare di "pericolosa deriva qualunquista"...
ma le parole di Mazza, il direttore del TG2, no...quelle sotto silenzio proprio non posso passarle...
eccole testuali (le scrivo perchè voglio che rimangano, un monito assurdo, frutto di un'enorme mistificazione)...
"Va avanti a colpi di insulti personali, accuse terribili, male parole", ha esordito il direttore del Tg2 in chiusura della pagina dedicata all'antipolitica nell'edizione delle 13. "E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso esploso con un colossale 'vaffa' con molti destinatari. Neoqualunquismo hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accaddrebbe - si è poi chiesto Mazza - se un giorno all'improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?"
allora...solo due parole...adesso BASTA...vi prego vergognatevi...e smettetela di montare complotti e di creare mostri...voi siete gli unici pazzi e squilibrati in tutta questa vicenda...
la vera tragedia è che da ormai troppi mesi a questa parte, gli unici a premere il grilletto sono i delinquenti che i vostri amichetti hanno liberato con l'indulto...adesso BASTA...
Solo due parole per esprimere un disappunto strappato a forza...
non volevo tornare sull'argomento...ma le reazioni te le strappano dalle viscere...
Ero decisa a passare sotto silenzio le parole di Ciampi, anche quelle di Napolitano...decisa a scusare due vecchi che si ostinano a parlare di "pericolosa deriva qualunquista"...
ma le parole di Mazza, il direttore del TG2, no...quelle sotto silenzio proprio non posso passarle...
eccole testuali (le scrivo perchè voglio che rimangano, un monito assurdo, frutto di un'enorme mistificazione)...
"Va avanti a colpi di insulti personali, accuse terribili, male parole", ha esordito il direttore del Tg2 in chiusura della pagina dedicata all'antipolitica nell'edizione delle 13. "E' il fenomeno Beppe Grillo, non a caso esploso con un colossale 'vaffa' con molti destinatari. Neoqualunquismo hanno detto in tanti, forse anche per esorcizzare il pericolo. Ma cosa accaddrebbe - si è poi chiesto Mazza - se un giorno all'improvviso un pazzo, uno squilibrato sentendo quelle accuse premesse il grilletto? Cosa succederebbe se la farsa si trasformasse in tragedia?"
allora...solo due parole...adesso BASTA...vi prego vergognatevi...e smettetela di montare complotti e di creare mostri...voi siete gli unici pazzi e squilibrati in tutta questa vicenda...
la vera tragedia è che da ormai troppi mesi a questa parte, gli unici a premere il grilletto sono i delinquenti che i vostri amichetti hanno liberato con l'indulto...adesso BASTA...
lunedì 17 settembre 2007
TOC TOC...c'è nessuno in casa??
Ecco...finalmente...quasi non ci speravo più...è da ieri sera alle 22 e 30, cioè da quando sono uscita dallo spettacolo dei SIMPSON al cinema, che mi gironzola nella testa un pensiero a cui (sicuramente sintomo di demenza senile precoce) non riuscivo a dare collocazione...ero sicura dentro di me che la sequenza forse più esilarante del film, quella dello splendido duetto tra Homer e Spider Pork, avesse una qualche attinenza con le vicende della fantapolitica di questi giorni...e infatti grazie al post di Grillo ecco l'ILLUMINAZIONE...
Homer e Spider Pork mi rimandano dritta dritta a Calderoli e al suo ormai mediaticamente famoso maiale...
Ma la traslitterazione non si esaurisce nella conformazione fisica, bensì tragicomicamente nel destino di cacca....
da una parte Homer che in preda alla frenesia frittellifera scarica nel lago di Springfield un'enorme silos di escrementi di porco...dall'altra Calderoli che in preda alla frenesia bossillifera, lancia il Maiale-Day e mette a disposizione il suo campione di razza per profanare il terreno dove a Bologna dovrà sorgere la nuova moschea...
Il notizione venne riportato a pagine pressochè unificate da tutte le maggiori testate giornalistiche...come ho potuto scordare...rimuovere...un'evento mediatico così importante per il futuro delle nostre città e della nostra gente...
La mia è un'ammissione di colpevolezza signori...vi prometto solennemente che una scelleratezza del genere non si ripeterà...altrimenti vi giuro che mi immolerò tuffandomi con doppio carpiato nel lago velenifero di Springfield...
toc toc...c'è nessuno in casa???
Homer e Spider Pork mi rimandano dritta dritta a Calderoli e al suo ormai mediaticamente famoso maiale...
Ma la traslitterazione non si esaurisce nella conformazione fisica, bensì tragicomicamente nel destino di cacca....
da una parte Homer che in preda alla frenesia frittellifera scarica nel lago di Springfield un'enorme silos di escrementi di porco...dall'altra Calderoli che in preda alla frenesia bossillifera, lancia il Maiale-Day e mette a disposizione il suo campione di razza per profanare il terreno dove a Bologna dovrà sorgere la nuova moschea...
Il notizione venne riportato a pagine pressochè unificate da tutte le maggiori testate giornalistiche...come ho potuto scordare...rimuovere...un'evento mediatico così importante per il futuro delle nostre città e della nostra gente...
La mia è un'ammissione di colpevolezza signori...vi prometto solennemente che una scelleratezza del genere non si ripeterà...altrimenti vi giuro che mi immolerò tuffandomi con doppio carpiato nel lago velenifero di Springfield...
toc toc...c'è nessuno in casa???
domenica 16 settembre 2007
Zitto!!! siamo in democrazia...
Stai zitto, il tuo parlare limita la mia democrazia.
Stai fermo, il tuo incedere limita la mia democrazia.
Senza la mia democrazia il paese è finito.
Meglio una banca di sinistra che di destra... ahh ma allora vuoi che tutte le banche siano di destra, che siano loro e non nostre...
Schifoso, populista, arrogante con il tuo movimento di merda.
La devi finire di parlare. Devi stare zitto...
La democrazia è una cosa seria, non è mica quello che pensi tu.
La democrazia è una guerra, e in guerra tutto è permesso, tutto è perdonato.
Tu la democrazia la vuoi distruggere.
La fine dei partiti fa male alla democrazia.
I partiti ricchi vincono, i ricchi in Italia sono i furbi, occorre essere furbi per vincere, bisogna saper essere più furbi degli altri.
I giovani?? Il lavoro?? ma che cazzo ne sai... tu... ci sono degli equilibri che occorre assecondare...
Farò di tutto per distruggervi, vi manderò la polizia, ci sarà violenza come a genova, e dirò che è stata colpa vostra... illusi... voglio vedere cosa ne rimarrà di voi, brandelli, ossa rotte...
L'onore e il potere per me sono tutto.
Stai fermo, il tuo incedere limita la mia democrazia.
Senza la mia democrazia il paese è finito.
Meglio una banca di sinistra che di destra... ahh ma allora vuoi che tutte le banche siano di destra, che siano loro e non nostre...
Schifoso, populista, arrogante con il tuo movimento di merda.
La devi finire di parlare. Devi stare zitto...
La democrazia è una cosa seria, non è mica quello che pensi tu.
La democrazia è una guerra, e in guerra tutto è permesso, tutto è perdonato.
Tu la democrazia la vuoi distruggere.
La fine dei partiti fa male alla democrazia.
I partiti ricchi vincono, i ricchi in Italia sono i furbi, occorre essere furbi per vincere, bisogna saper essere più furbi degli altri.
I giovani?? Il lavoro?? ma che cazzo ne sai... tu... ci sono degli equilibri che occorre assecondare...
Farò di tutto per distruggervi, vi manderò la polizia, ci sarà violenza come a genova, e dirò che è stata colpa vostra... illusi... voglio vedere cosa ne rimarrà di voi, brandelli, ossa rotte...
L'onore e il potere per me sono tutto.
sabato 15 settembre 2007
ALT + 0194 e la quintessenza dell'amicizia
Bene...eccoci qui...anche ieri è stata una giornata a dir poco pregna di eventi e anche parecchio significativi...
D'Alema che accusa il popolo del V-day di "voler rompere i denti ai politici" (D'Alema...scusa che strano film hai visto??) ...gli amichetti di Scalfari che dalla Repubblica (ormai assunta a suprema voce della condanna senza appello nei nostri confronti) titolano "Nel V-day inutile carica di violenza"...il Corriere della Sera che strumentalizza le parole di Luttazzi su Grillo, e grazie Daniele per la risposta sul tuo blog dove per questa loro presunzione li accusi di essere pornografi intellettuali (perchè posso anche non essere pienamente d'accordo con le tue parole e sentire una punta di dispiacere per la sottilissima invidia che a tratti le pervade, ma tu sei stato e rimarrai il padre...e come si sa...con il padre è quasi sempre più scontro di idee e ideali che accettazione passiva) ...e per ultima ma non meno impressionante, la dichiarazione del Vaticano che "lo stato vegetativo è vita"...
Quindi molte cose anche ieri meritavano attenzione e forse un commento...comunque l'importante è non abbassare la guardia...ora non è più possibile...
Ora però credo di dovervi spiegare cosa c'entra il titolo di oggi...ma vi assicuro che non ho alcuna intenzione di propinarvi l'ultimo pistolotto sulle qualità intrinseche dell'amicizia...è in realtà solo un ringraziamento ad una persona per me molto importante...che non solo mi ha gentilmente edotto su come si scrivesse sulla tastiera del pc la lettera  di NÂNOS, ma ieri sera ha voluto condividere con me la sua idea...la sua sensazione di montagna...e siccome sono sicura di non essere stata capace di esprimere lì in quel momento l'importanza della sua sensazione...conosco un solo modo, diciamo così, per farlo ora...scrivere qui alcune parole sulla montagna tratte da un libro per me veramente importante...
" le montagne si dovrebbero scalare col minor sforzo possibile e senza fretta. La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d'animo dello scalatore. Se sei inquieto, accelera. Se rimani senza fiato, rallenta. Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra inquietudine e sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. Questa foglia ha l'orlo frastagliato, questa roccia è instabile, da qui la neve è meno visibile benchè più vicina. Queste sono cose che dovresti notare comunque. Vivere soltanto in funzione di una meta futura è sciocco. E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita. Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi. E' la cima che determina i fianchi. E così saliamo..."
(da "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert M. Pirsig)
D'Alema che accusa il popolo del V-day di "voler rompere i denti ai politici" (D'Alema...scusa che strano film hai visto??) ...gli amichetti di Scalfari che dalla Repubblica (ormai assunta a suprema voce della condanna senza appello nei nostri confronti) titolano "Nel V-day inutile carica di violenza"...il Corriere della Sera che strumentalizza le parole di Luttazzi su Grillo, e grazie Daniele per la risposta sul tuo blog dove per questa loro presunzione li accusi di essere pornografi intellettuali (perchè posso anche non essere pienamente d'accordo con le tue parole e sentire una punta di dispiacere per la sottilissima invidia che a tratti le pervade, ma tu sei stato e rimarrai il padre...e come si sa...con il padre è quasi sempre più scontro di idee e ideali che accettazione passiva) ...e per ultima ma non meno impressionante, la dichiarazione del Vaticano che "lo stato vegetativo è vita"...
Quindi molte cose anche ieri meritavano attenzione e forse un commento...comunque l'importante è non abbassare la guardia...ora non è più possibile...
Ora però credo di dovervi spiegare cosa c'entra il titolo di oggi...ma vi assicuro che non ho alcuna intenzione di propinarvi l'ultimo pistolotto sulle qualità intrinseche dell'amicizia...è in realtà solo un ringraziamento ad una persona per me molto importante...che non solo mi ha gentilmente edotto su come si scrivesse sulla tastiera del pc la lettera  di NÂNOS, ma ieri sera ha voluto condividere con me la sua idea...la sua sensazione di montagna...e siccome sono sicura di non essere stata capace di esprimere lì in quel momento l'importanza della sua sensazione...conosco un solo modo, diciamo così, per farlo ora...scrivere qui alcune parole sulla montagna tratte da un libro per me veramente importante...
" le montagne si dovrebbero scalare col minor sforzo possibile e senza fretta. La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d'animo dello scalatore. Se sei inquieto, accelera. Se rimani senza fiato, rallenta. Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra inquietudine e sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. Questa foglia ha l'orlo frastagliato, questa roccia è instabile, da qui la neve è meno visibile benchè più vicina. Queste sono cose che dovresti notare comunque. Vivere soltanto in funzione di una meta futura è sciocco. E' sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita. Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi. E' la cima che determina i fianchi. E così saliamo..."
(da "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert M. Pirsig)
giovedì 13 settembre 2007
Perchè Luttazzi è importante per il V-Day
Tutto ebbe inizio dalle sua trasmissione Satirycon.
Come dimenticare. E' in quel momento che ho preso coscienza di cosa era diventata la politica. La sua cacciata dalla rai ha la stessa importanza storica del V-Day.
E' stato lui il pioniere del coraggio di dire. Ha pagato di tasca sua le conseguenze delle sue scelte, l'ho sempre considerato una sorta di eroe.
Poi ho trovato un titolo:
La sfida tra i «censurati»
Luttazzi: Beppe populista, fa flash mobbing
Oddio... mi dico, non ci posso credere, Luttazzi parla male del V-Day, lui il pioniere il fondatore...
Leggo incredulo l'articolo
"...Critica nel merito il suo disegno di legge popolare, «fa acqua da tutte le parti». E lo accusa di fare «populismo», di «pensare che una legge possa risolvere la pochezza umana, e questa è demagogia»..."
Grazie al Dio Nânos c'è segnata la fonte, l'articolo integrale.
IL COSA E IL COME
di Daniele Luttazzi
e immediatamente leggo:
"AVVERTENZA AI FIGLI DI BUONA DONNA
I figli di buona donna che allignano nei bassifondi della repubblica mediatica saranno tentati di strumentalizzare questo post ( " LUTTAZZI CONTRO GRILLO " ) per dare addosso in modo becero a Beppe, come hanno già fatto inventandosi l'insulto a Marco Biagi durante il V-day. L'alternativa è che me ne stia zitto per evitare l'ennesimo circo: ma dovete ammettere che il tema è troppo interessante, e tacere sarebbe, in fondo, come subire il ricatto dei figli di buona donna. Ho aspettato tre giorni, così almeno ho evitato il rendez-vous immediato. ( L'informazione all'italiana prevede infatti: giorno uno, la notizia; giorno due, la polemica; giorno tre, i commenti sulla polemica; giorno quattro: parlare d'altro. E invece eccomi qua. ) Se questa precauzione non dovesse bastare, vorrà dire che chi ne approfitterà finirà dritto dritto in uno speciale elenco dei bastardi che mi stanno sulle palle.
( Sul quaderno apposito ho già scritto " volume uno ". )..."
GRAZIE DIO NâNoS... GRAZIEEEEEEEEEEEEEE
Temevo per il peggio, m'ero lasciato abbindolare come un pollo.
Grazie Luttazzi, di cuore. Stavo aspettando con trepidazione il tuo parere ed è arrivato, l'ho appreso nel modo peggiore ma lo sgomento è durato poche ore, il tempo di cercare meglio.
Stavo aspettando questo discorso. Cito solo alcuni passi, come fa il corriere, così non ci capite un cazzo e vi fate delle idee confuse su quello che ha detto.
"...L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia."
"...Se parli alla pancia, certo che riempi le piazze, ma non è "democrazia dal basso": al massimo è flash-mobbing."
"...Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l'enfasi."
Certo maestro, lo sappiamo. La cosa che non consideri è che anche Grillo è uno strumento. La proposta di legge è quello che è ma l'obiettivo e fargliela discutere. Chi ha partecipato al V-Day non necessariamente condivide tutto del pacchetto Grillo io personalmente non parteciperò mai alla sua battaglia per l'open-source nella pubblica amministrazione, è una follia, i costi aumenterebbero a dismisura, come fidarsi delle idee sul software di uno che ha un sito che non funziona. Non si firmava per il pacchetto Grillo, ma per un parlamento senza corrotti.
E' vero, la magia di Grillo è la sua capacità ipnotica ma adesso non vende lo yogurt. Si è fatto carico con i suoi mezzi e con i suoi modi di un'iniziativa popolare, veramente popolare. Non ti devi incazzare... sei tu che hai permesso a Grillo di dire ciò che dice. Adesso si tratta di mantenere viva l'attenzione. Secondo me è la cosa migliore che abbiamo a disposizione.
Io non ho mai avuto l'illusione che una legge possa risolvere la pochezza umana, chi se ne frega. Qui si tratta di corrotti e parlamento e di vedere se si può fare qualcosa con i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione.
Come dimenticare. E' in quel momento che ho preso coscienza di cosa era diventata la politica. La sua cacciata dalla rai ha la stessa importanza storica del V-Day.
E' stato lui il pioniere del coraggio di dire. Ha pagato di tasca sua le conseguenze delle sue scelte, l'ho sempre considerato una sorta di eroe.
Poi ho trovato un titolo:
La sfida tra i «censurati»
Luttazzi: Beppe populista, fa flash mobbing
Oddio... mi dico, non ci posso credere, Luttazzi parla male del V-Day, lui il pioniere il fondatore...
Leggo incredulo l'articolo
"...Critica nel merito il suo disegno di legge popolare, «fa acqua da tutte le parti». E lo accusa di fare «populismo», di «pensare che una legge possa risolvere la pochezza umana, e questa è demagogia»..."
Grazie al Dio Nânos c'è segnata la fonte, l'articolo integrale.
IL COSA E IL COME
di Daniele Luttazzi
e immediatamente leggo:
"AVVERTENZA AI FIGLI DI BUONA DONNA
I figli di buona donna che allignano nei bassifondi della repubblica mediatica saranno tentati di strumentalizzare questo post ( " LUTTAZZI CONTRO GRILLO " ) per dare addosso in modo becero a Beppe, come hanno già fatto inventandosi l'insulto a Marco Biagi durante il V-day. L'alternativa è che me ne stia zitto per evitare l'ennesimo circo: ma dovete ammettere che il tema è troppo interessante, e tacere sarebbe, in fondo, come subire il ricatto dei figli di buona donna. Ho aspettato tre giorni, così almeno ho evitato il rendez-vous immediato. ( L'informazione all'italiana prevede infatti: giorno uno, la notizia; giorno due, la polemica; giorno tre, i commenti sulla polemica; giorno quattro: parlare d'altro. E invece eccomi qua. ) Se questa precauzione non dovesse bastare, vorrà dire che chi ne approfitterà finirà dritto dritto in uno speciale elenco dei bastardi che mi stanno sulle palle.
( Sul quaderno apposito ho già scritto " volume uno ". )..."
GRAZIE DIO NâNoS... GRAZIEEEEEEEEEEEEEE
Temevo per il peggio, m'ero lasciato abbindolare come un pollo.
Grazie Luttazzi, di cuore. Stavo aspettando con trepidazione il tuo parere ed è arrivato, l'ho appreso nel modo peggiore ma lo sgomento è durato poche ore, il tempo di cercare meglio.
Stavo aspettando questo discorso. Cito solo alcuni passi, come fa il corriere, così non ci capite un cazzo e vi fate delle idee confuse su quello che ha detto.
"...L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia."
"...Se parli alla pancia, certo che riempi le piazze, ma non è "democrazia dal basso": al massimo è flash-mobbing."
"...Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l'enfasi."
Certo maestro, lo sappiamo. La cosa che non consideri è che anche Grillo è uno strumento. La proposta di legge è quello che è ma l'obiettivo e fargliela discutere. Chi ha partecipato al V-Day non necessariamente condivide tutto del pacchetto Grillo io personalmente non parteciperò mai alla sua battaglia per l'open-source nella pubblica amministrazione, è una follia, i costi aumenterebbero a dismisura, come fidarsi delle idee sul software di uno che ha un sito che non funziona. Non si firmava per il pacchetto Grillo, ma per un parlamento senza corrotti.
E' vero, la magia di Grillo è la sua capacità ipnotica ma adesso non vende lo yogurt. Si è fatto carico con i suoi mezzi e con i suoi modi di un'iniziativa popolare, veramente popolare. Non ti devi incazzare... sei tu che hai permesso a Grillo di dire ciò che dice. Adesso si tratta di mantenere viva l'attenzione. Secondo me è la cosa migliore che abbiamo a disposizione.
Io non ho mai avuto l'illusione che una legge possa risolvere la pochezza umana, chi se ne frega. Qui si tratta di corrotti e parlamento e di vedere se si può fare qualcosa con i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione.
QUANDO SI DICE SINTESI....
di Marco Bessone....
(e questo lo pubblico io per dimostrarvi come si può dire in due righe quello che io ho sbrodolato in una pagina formato A4)
Il definitivo addio alla lucidità di Scalfari.
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html
Addio, ci mancherai poco.
(e questo lo pubblico io per dimostrarvi come si può dire in due righe quello che io ho sbrodolato in una pagina formato A4)
Il definitivo addio alla lucidità di Scalfari.
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/invasione-grillo/invasione-grillo.html
Addio, ci mancherai poco.
La lettera a Scalfari
Di Daniela Rossi.
Buongiorno Sig. Scalfari
Vorrei provare anch’io a riflettere come ha fatto lei stamani nel suo articolo.
Lei ha riflettuto e ricordato e probabilmente, mi viene da pensare, ha provato ad etichettarci.
Lei inizia considerando che il fenomeno di Bologna non è una novità perché di capi-popolo è piena la nostra storia e come si può darle torto, quella che lei cita è verità storica.
Ma è a questo punto che lei fa ben altro, ci inscatola nella sua rappresentazione del mondo e degli eventi, dice che non siamo abituati a pensare come partecipi di una comunità, ma solo perché questa nuova forma di comunità lei come probabilmente molti altri di quelli che su di noi hanno sparato a zero, non la conosce, non la comprende; ma questo atteggiamento, questo inscatolamento ha una parvenza molto forte di presunzione.
Dice che siamo anacronistici e incivili, perché in uno stato democratico ci permettiamo di sfilare o marciare (che brutta parola…assolutamente fuori luogo per descrivere quanto è accaduto a Bologna) dietro a cartelli con scritto vaffanculo, mentre invece esistono altre forme di denuncia più efficaci…quali sono Sig. Scalfari? Posso permettermi di chiederglielo? Spero non assomiglino a quelle che ha prospettato la Sig.ra Bindi…l’iscrizione in massa al Partito Democratico.
Su una cosa però mi trovo in accordo con lei, sul fatto che il V-Day non sia stato un dettaglio folcloristico, le posso assicurare che nessuno di noi si sentiva un dettaglio folcloristico e nemmeno le centinaia di persone che per mesi hanno continuato a chiedere a Grillo attraverso le pagine del suo blog, cosa si potesse fare per cambiare un sistema che ci stava svilendo e affossando, si sentivano allora e si sentono adesso un dettaglio folcloristico.
Perché è questo, Sig. Scalfari, che lei,che voi, non capite, che Grillo non è un tribuno o un capo-popolo, come a voi piacerebbe pensare, ma è solo il nostro portavoce, si è caricato il peso di centinaia di richieste, di invocazioni di aiuto…
Ed è qui l’equivoco, la mistificazione… lei dice “il blog ha un’intestazione ed è l’intestatario che indica la via, che formula gli slogan, che produce gli spot; è lui il padrone di casa che guida e domina l’assemblea”…bè, mi sembra che questa definizione si addica maggiormente al suo mezzo di comunicazione, quello che a lei è tanto caro, la carta stampata, che ha la solitaria presunzione di indicare la via senza lasciare spazio alcuno ai commenti, magari a volte anche sciocchi o abbozzati o magari anche scritti “male”…cosa che sicuramente a persone della sua levatura intellettuale farebbe raggelare il sangue nelle vene, o almeno così mi viene da pensare leggendo le parole con le quali si dice spiacente di citare l’alta prosa di uno scrittore come Grossman per rimescolarla al raduno del Vaffa.
Credo di non allontanarmi troppo dal vero dicendo che in questo caso non c’è nessun mistificatore che abbia inventato slogan, noi abbiamo inventato e creduto a questa assemblea, ed è per quello che in così tanti vi abbiamo aderito.
Il V-day è solo un titolo, del resto anche voi giornalisti usate titolare le vostre idee che prendono forma scritta.
Concludo ringraziandola per il suo consiglio sicuramente disinteressato di non annullarci da individui a massa e le prometto che verrà accolto proprio nel modo che prospetta lei, abbandonando il “sistema” creato dai mezzi di comunicazione di massa…i vostri mezzi di comunicazione di massa, corrotti e falsati dalla paura, adesso più che mai…
Sul blog di Grillo oggi c’è una citazione bellissima di Gaber che riassume alla perfezione il nostro spirito “la libertà è partecipazione”…voi che ci tenete così tanto a dirvi così lontani e diversi e migliori di noi, siete disposti a ripartire da questo?
I miei migliori saluti
Technorati Profile
Buongiorno Sig. Scalfari
Vorrei provare anch’io a riflettere come ha fatto lei stamani nel suo articolo.
Lei ha riflettuto e ricordato e probabilmente, mi viene da pensare, ha provato ad etichettarci.
Lei inizia considerando che il fenomeno di Bologna non è una novità perché di capi-popolo è piena la nostra storia e come si può darle torto, quella che lei cita è verità storica.
Ma è a questo punto che lei fa ben altro, ci inscatola nella sua rappresentazione del mondo e degli eventi, dice che non siamo abituati a pensare come partecipi di una comunità, ma solo perché questa nuova forma di comunità lei come probabilmente molti altri di quelli che su di noi hanno sparato a zero, non la conosce, non la comprende; ma questo atteggiamento, questo inscatolamento ha una parvenza molto forte di presunzione.
Dice che siamo anacronistici e incivili, perché in uno stato democratico ci permettiamo di sfilare o marciare (che brutta parola…assolutamente fuori luogo per descrivere quanto è accaduto a Bologna) dietro a cartelli con scritto vaffanculo, mentre invece esistono altre forme di denuncia più efficaci…quali sono Sig. Scalfari? Posso permettermi di chiederglielo? Spero non assomiglino a quelle che ha prospettato la Sig.ra Bindi…l’iscrizione in massa al Partito Democratico.
Su una cosa però mi trovo in accordo con lei, sul fatto che il V-Day non sia stato un dettaglio folcloristico, le posso assicurare che nessuno di noi si sentiva un dettaglio folcloristico e nemmeno le centinaia di persone che per mesi hanno continuato a chiedere a Grillo attraverso le pagine del suo blog, cosa si potesse fare per cambiare un sistema che ci stava svilendo e affossando, si sentivano allora e si sentono adesso un dettaglio folcloristico.
Perché è questo, Sig. Scalfari, che lei,che voi, non capite, che Grillo non è un tribuno o un capo-popolo, come a voi piacerebbe pensare, ma è solo il nostro portavoce, si è caricato il peso di centinaia di richieste, di invocazioni di aiuto…
Ed è qui l’equivoco, la mistificazione… lei dice “il blog ha un’intestazione ed è l’intestatario che indica la via, che formula gli slogan, che produce gli spot; è lui il padrone di casa che guida e domina l’assemblea”…bè, mi sembra che questa definizione si addica maggiormente al suo mezzo di comunicazione, quello che a lei è tanto caro, la carta stampata, che ha la solitaria presunzione di indicare la via senza lasciare spazio alcuno ai commenti, magari a volte anche sciocchi o abbozzati o magari anche scritti “male”…cosa che sicuramente a persone della sua levatura intellettuale farebbe raggelare il sangue nelle vene, o almeno così mi viene da pensare leggendo le parole con le quali si dice spiacente di citare l’alta prosa di uno scrittore come Grossman per rimescolarla al raduno del Vaffa.
Credo di non allontanarmi troppo dal vero dicendo che in questo caso non c’è nessun mistificatore che abbia inventato slogan, noi abbiamo inventato e creduto a questa assemblea, ed è per quello che in così tanti vi abbiamo aderito.
Il V-day è solo un titolo, del resto anche voi giornalisti usate titolare le vostre idee che prendono forma scritta.
Concludo ringraziandola per il suo consiglio sicuramente disinteressato di non annullarci da individui a massa e le prometto che verrà accolto proprio nel modo che prospetta lei, abbandonando il “sistema” creato dai mezzi di comunicazione di massa…i vostri mezzi di comunicazione di massa, corrotti e falsati dalla paura, adesso più che mai…
Sul blog di Grillo oggi c’è una citazione bellissima di Gaber che riassume alla perfezione il nostro spirito “la libertà è partecipazione”…voi che ci tenete così tanto a dirvi così lontani e diversi e migliori di noi, siete disposti a ripartire da questo?
I miei migliori saluti
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